|
La scelta
dei musicisti
Se avete
necessità di economizzate, evitate di farlo
sulla musica.
Potrebbe
tradursi in un autentico “passo falso”.
Sappiate,
infatti, che i musicisti hanno delle tariffe già
molto basse se le confrontiamo a quelle dei
fotografi, fioristi, ristoratori, bomboniere,
etc.
Ma, nonostante
ciò, accade spesso che pur di risparmiare si
scelgano dei musicisti inesperti, magari
semplicemente perché appartengono alla cerchia
degli “amici”.
Potrà accadere
anche che, tra brindisi vari, applausi e
karaoke, essi faranno un certo successo
specialmente potendo contare su una claque
ben affiatata proveniente dai loro tavoli. Ma al
vostro matrimonio non ci sono solo gli “amici”,
ma sicuramente anche una fascia di invitati, più
o meno ampia, che potrebbe non gradire una
musica di bassa qualità basata solo sulla
goliardia e, potete star certi che, per
rispetto, non ve lo verranno di certo a dire.
Subiranno pazientemente gli “eccessi del
dilettantismo” e non vedranno l’ora che la festa
finisca.
Praticamente,
avrete fatto una brutta figura e non lo saprete
mai!
Quindi la
migliore soluzione è quella di affidarsi con
fiducia a musicisti di provata esperienza.
Sappiate che
la musica, come la colonna sonora di un film, è
una delle componenti essenziali del più bel
giorno della vostra vita.
Esattamente
come nei migliori film, ci saranno momenti in
cui essa sarà discreta, non invadente, altri
momenti dove sarà necessario che non ci sia
affatto o appena di sottofondo, ed altri momenti
ancora in cui essa dovrà fare decisamente da
protagonista.
In ogni caso
dovrà essere di qualità!
Il musicista è
il responsabile della Vostra colonna sonora… il
regista del Vostro film! Vi risulta che le
colonne sonore dei film siano affidate a
musicisti “per hobby”?
Se necessario
rivolgetevi ad agenzie specializzate o,
semplicemente se vi occorrono referenze su
questo o quel musicista, chiedete informazioni
al vostro fotografo. I fotografi, in genere,
sono coloro che più di tutti “conoscono” i
musicisti presenti sul mercato. Sapranno di
certo indirizzarvi su musicisti o animatori
preparati ed esperti che abbiano alle spalle
almeno un centinaio di esperienze nel settore.
Il mondo della
musica è purtroppo invaso da tanti, troppi
sedicenti musicisti che si propongono proprio
settore nel dei “matrimoni” per muovere i primi
passi come artisti.
Lasciate
perdere l’amico dilettante o il parente, che
magari vi offrirà la propria esibizione come
“regalo di nozze”. Abbiate il coraggio di
dirgli: “Grazie, ma abbiamo già provveduto”.
Il vostro
matrimonio non è “La Corrida”!
La postazione
della musica
Per una
corretta distribuzione del suono in una sala da
banchetti è necessario che il musicista (il duo,
o il gruppo) sia sistemato in un punto
equidistante dai commensali, in modo che il
suono non sia eccessivo per quelli che sono
seduti troppo vicino o non arrivi affatto a chi
sta troppo lontano.
Quindi la
scelta della postazione è estremamente
importante.
Non fate mai
l’errore di mettere il musicista in un angolo
con dei tavoli immediatamente a ridosso. Potete
star certi che i commensali di questi tavoli lo
tempesteranno di lamentele per il suono che a
loro, ovviamente, arriverà in maniera
fastidiosa. Il musicista sarà costretto ad
abbassare il volume al minimo per accontentarli,
lavorerà di certo “col mal di pancia” e la
percezione musicale che si avrà nel resto della
sala e forse a voi stessi sarà quella del
classico “mortorio”! …Non solo: alla fine chi ne
farà le spese sarà proprio il musicista, che
costretto a districarsi “tra l’incudine e il
martello” sarà inevitabilmente e ingiustamente
criticato.
Purtroppo
pochissimi ristoranti sono stati concepiti con
una postazione ottimale fissa per l’orchestra
che abbia caratteristiche di equidistanza dai
tavoli. Per contro il più delle volte accade che
la postazione venga scelta dagli sposi col
caposala uno o due giorni prima dell’evento, e
presi dal problema di sistemare al meglio “le
famiglie” ci si dimenticherà totalmente
dell’acustica.
Quindi, ad
evitare che i problemi sopradescritti sorgano
all’ultimo momento, quando la composizione dei
tavoli non si può più cambiare, vedetevi qualche
giorno prima col musicista e portategli uno
schema di come intendete sistemare i tavoli. E’
certamente lui il più esperto in materia di
acustica, e sicuramente anche di più dello
stesso ristoratore.
Può anche
accadere, infine, che per via della
conformazione della sala o per l’eccessivo
numero degli invitati, sia veramente impossibile
evitare che a ridosso dei musicisti non ci siano
dei tavoli. In tal caso fate bene attenzione
alla scelta degli invitati che farete sedere a
questi tavoli “a rischio”! Certamente non
andrete a metterci il nonno o altri parenti un
po’ anziani che vorranno trascorrere la giornata
chiacchierando in santa pace! Avrete invece cura
di riservali ai vostri amici più giovani o
meglio ancora ai “bambini” che di certo non
creeranno problemi.
Postazione
musicale doppia.
E’ diventato
di uso comune suddividere il banchetto nuziale
in due o tre momenti diversi.
Ad esempio un
“Gran Buffet” di antipasti in giardino, poi il
pranzo in sala e poi di nuovo in giardino per
frutta e dolci. …e spesso si torna di nuovo in
sala per il ballo finale.
Tutto ciò,
oltre che una moda, è effettivamente molto
elegante ed anche molto funzionale poiché
elimina a monte la inevitabile noia di star
seduti per ore ad uno stesso tavolo.
Per contro un
effettivo problema si crea proprio con i
musicisti poiché, da parte degli sposi, spesso
si pretende di spostarli da un posto all’altro
al seguito degli invitati come se fosse una cosa
semplice e scontata.
Non c’è niente
di più errato!
Forse una
volta, quando la musica si faceva senza
amplificazione, magari con una fisarmonica e un
mandolino, questo sarebbe stato possibile, ma al
giorno d’oggi spostare una moderna attrezzatura
musicale non è affatto facile da farsi in tempo
breve e soprattutto non è elegante. Ci sono da
smontare e rimontare almeno due casse acustiche
con relativi supporti, un mixer, svariati
microfoni, tastiere, computer ed altro ancora.
Mediamente c’è da rassettare anche una ventina
di cavi e sistemarli poi nuovamente. Non
parliamo poi dell’aspetto estetico: un
musicista, magari bravissimo, che è stato
applaudito fino a pochi minuti prima per le
capacità artistiche, si trasforma in un
“facchino” a smontare e spostare casse e
quant’altro. Un’indecenza… che, come detto
prima, pregiudica anche l’eleganza dell’intero
evento!
Cosa fare in
alternativa?
Le soluzioni
sono solo tre.
1) Valutate
attentamente quale dei due ambienti, giardino o
sala, sia più idoneo ad ospitare l’esibizione
dal vivo e qui sistemerete il musicista con
tutta la sua attrezzatura. Nell’altro farete in
modo che la musica venga diffusa in automatico
da un lettore CD o da un PC portatile. Per
questa seconda amplificazione sarà sufficiente
anche una sola cassa acustica, purché sistemata
circa un mezzo metro più in alto dell’altezza
media degli invitati.
Potrete
chiedere questo secondo servizio al musicista
stesso che di certo vi accontenterà con una
modica spesa in più.
2) Cercate un
musicista che disponga di una doppia
attrezzatura da sistemare preventivamente. Anche
in questo caso, non badate alle maggiori spese.
Si tratta di attrezzature indispensabili.
3) Chiedete al
vostro musicista di fiducia di cercarvi un suo
collega che sia completamente indipendente per
animare il secondo ambiente.
Questa è la
migliore soluzione, i musicisti stessi saranno
ben lieti di farvi prezzo di riguardo a
condizione che non gli chiediate di spostare gli
strumenti.
La S.I.A.E
Quando si
organizza un evento con intrattenimento
musicale, quale è ad esempio un matrimonio o un
anniversario con orchestra, piano-bar o DJ
bisogna pagare i diritti d’autore.
I diritti
d’autore sono il giusto compenso per gli autori
(e gli editori) delle canzoni che vengono
eseguite dal musicista o dall’orchestra.
Infatti, nel
momento un cui viene eseguita una canzone, vi è
anche l’apporto, seppur immateriale, di colui
che l’ha composta.
La S.I.A.E.
(Società Italiana degli Autori ed Editori) è
l’ente nazionale presso il quale vanno pagati i
diritti d’autore.
Il pagamento
di questi diritti è a carico dell’organizzatore.
Quindi qualche
tempo prima dell’evento (mai dopo) ci si deve
recare presso l’agenzia SIAE competente per
territorio al ristorante prescelto e richiedere
l’autorizzazione per l’evento in questione.
Potete delegare anche una terza persona o il
ristoratore stesso. Contestualmente al
pagamento, oltre alla fattura, l’agente SIAE
rilascerà un “permesso” con la descrizione
dell’evento e del numero approssimativo degli
invitati.
All’organizzatore viene anche rilasciato un
particolare foglio, comunemente chiamato
“borderò”, che deve essere consegnato al
musicista. Questo è appunto il documento ove il
musicista scriverà i titoli delle canzoni che
verranno eseguite allo scopo di ripartire i
diritti pagati tra i compositori delle canzoni
stesse.
Le tariffe dei
diritti d’autore per le “feste private” sono
proporzionali al numero degli invitati, ma in
maniera forfetaria.
Si va da un
minimo di circa 200 euro (Iva compresa) per una
prima fascia fino a 100 invitati, con aumenti a
seguire di circa un 30 % per ogni fascia di 50
invitati in più.
Inoltre se il
locale è di categoria superiore (hotel a quattro
stelle), i costi sono incrementati ancora di
circa un ulteriore 30%.
Attenzione, se
avete la certezza assoluta che l’evento non è da
ballo, ma di solo ascolto, potete chiedere che
vi sia applicata una tariffa ridotta che si
chiama: “concertino”.. Ma, in genere i banchetti
di matrimonio (prima comunione, anniversari
ecc.) raramente sono senza ballo, quindi si
raccomanda di “non barare” con l’Agente della
SIAE poiché, con ogni probabilità, vi manderanno
un controllo e subirete una sanzione. …Per non
parlare della festa che verrà pregiudicata dalla
ispezione stessa… brutta figura con gli
invitati, etc.!
Per farla
breve. Consiglio di chiedere la tariffa
“concertino” solo nel caso di eventi con poche
persone o in intrattenimenti connessi a meeting
aziendali e simili, dove veramente il ballo non
è previsto.
|